Notte africana
Nell’aria calda
i nostri corpi
distesi sotto il cielo stellato
odorano di amore, menta e gelsomino.
Sottile
un fumo dal sapore di mela
si attorciglia lento
avvolgendo il tuo viso.
Guardo lassù
verso il buio profondo
dove una stella
come una cometa
attraversando il cielo
muore gettandosi nell’infinito.
Ti guardo
e penso che presto verranno
i giorni del ritorno,
quei giorni che sanno
d’estate, di promesse, desideri
e stelle cadenti
e come esse scompariremo
nel buio dei ricordi;
ma quella notte africana
per tante notti
tornerà a farmi visita
per turbare i miei sogni
di uomo solitario.
Questa notte
su questa terrazza sospesa nel cielo
non sento quel profumo
di menta e gelsomino,
non sento il profumo d’amore.
Non sei con me.
Sei stella caduta
in quel buio profondo
a cui guardo
con malinconici occhi
mentre lontana,
all’orizzonte,
dal profondo universo,
fra le terrazze delle case
e una musica antica,
spunta una luna solare.
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