Il sentiero Sinuoso come serpente il sentiero si avvinghia alle colline. Calmo si muove lungo il piano. Muta di pelle, cambia direzione, scivola lento. Come s’alza al suono di una pingi cosi sale verso vette. Incantato seguo le tue vibrazioni.
Risveglio Come seme dormiente avvolto dalla calda terra attendo la mia primavera. Sole nascente scalda il mio debole germoglio illumina le mie verdi foglie e tu rugiada rinfresca le mie radici affinché io possa arrivare fin lassù ad abbracciare il cielo.
L’assenza Partire. Smarrire luoghi. Cambiare continuamente perché tutto non abbia più le sue origini e diventi estraneo. Andare senza confini inseguendo l’inarrivabile assenza di avere una meta e il desiderio di raggiungerla.
L’addio Bianche conchiglie son le tue parole rimesse dall’oceano che s’agita nel tuo cuore. All’orecchio non il dolce sciabordio delle onde ma un suono cupo come d’addio.
Il mare calmo della notte Diverso è il mare della notte quando le onde stanche di lottare riposano sul letto di sabbia. L’acqua appare come un calmo sentiero che nei sogni attraverso percorrendo la vita. Presto mi sorprenderà il diuturno lavoro del mare.
Fiori Di plastica son le tue rose migliori, senza odore. Sono i colori una festa per gli occhi; per il cuore malinconici messaggi.
Notte africana Nell’aria calda i nostri corpi distesi sotto il cielo stellato odorano di amore, menta e gelsomino. Sottile un fumo dal sapore di mela si attorciglia lento avvolgendo il tuo viso. Guardo lassù verso il buio profondo dove una stella come una cometa attraversando il cielo muore gettandosi nell’infinito. Ti guardo e penso che presto verranno i giorni del ritorno, quei giorni che sanno d’estate, di promesse, desideri e stelle cadenti e come esse scompariremo nel buio dei ricordi; ma quella notte africana per tante notti tornerà a farmi visita per turbare i miei sogni di uomo solitario. Questa notte su questa terrazza sospesa nel cielo non sento quel profumo di menta e gelsomino, non sento il profumo d’amore. Non sei con me. Sei stella caduta in quel buio profondo a cui guardo con malinconici occhi mentre lontana, all’orizzonte, dal profondo universo, fra le terrazze delle case e una musica antica, spunta una luna solare.
Inverno Sugli scogli bruciati dal sole estivo schiumano fragorose onde di mare. L’inverno ora dileggia l’estate; si diverte ad incupire il cielo, stende il suo grigio manto, riversa pioggia sugli animi ancora brucianti di passioni.