Alba notturna

Roteando

danzano i Dervisci assorti.

Con lenti   vortici

disegnano ipnotiche traiettorie

sulle note di antichi strumenti.

Come pianeti

ruotano intorno al Sole,

una mano tesa a toccare il Cielo,

l’altra a sfiorare la Terra.

Ad essi giunge il dono di Dio.

Anime leggere,

familiare mi è il vostro ruotare…

ma non v’è Sole

attorno a cui io possa girare,

non v’è Cielo

che io possa toccare,

non v’è Terra

che io possa sfiorare

e non v’è dono

che io possa ricevere.

Il mio ruotare

è un perenne

disperato moto a cercare

un’alba notturna.

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