Estate

Giaculatorie

di luci, suoni e colori:

liturgia della felicità.

Spinalonga

Eppure,

in quel mortifero esilio,

tra azzurri di cielo e di mare,

dalle ferite carni

un rivolo d’amore

usciva

tremulo

a benedire

due tragiche esistenze.

Rimpianto

Sognavo

perché temevo

d’essere.

Di fitta nebbia

Di fitta nebbia siamo avvolti

come alberi in autunno

e come essi

anemici viviamo

l’uno accanto all’altro.

L’esilio

Amara città

carezza di ogni notte.

Senza forza nei passi

scivolo nel buio

rassegnato clandestino.