Spinalonga Eppure, in quel mortifero esilio, tra azzurri di cielo e di mare, dalle ferite carni un rivolo d’amore usciva tremulo a benedire due tragiche esistenze.
Di fitta nebbia Di fitta nebbia siamo avvolti come alberi in autunno e come essi anemici viviamo l’uno accanto all’altro.
L’esilio Amara città carezza di ogni notte. Senza forza nei passi scivolo nel buio rassegnato clandestino.